La Promozione del gioco da parte di AAMS suscita polemiche.

Una Croupier della Roulette dal Vivo al Casinò
Giocatori che si divertono a puntare su un Tavolo della Roulette

Da compiti di vigilanza e controllo a promozione e istigazione al gioco ce ne passa: eppure l'AAMS è finita al centro delle critiche per una campagna pubblicitaria che promuove il gioco responsabile come normale, lecito. Si può colpevolizzare l'intento di modificare la percezione dell'opinione pubblica? Noi crediamo di no, e vi invitiamo a giocare responsabilmente su Winga, approfittando dei 250€ di bonus.

Campagna promozionale Winga Casinò

L'AAMS dovrebbe astenersi dal promuovere il gioco?

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L'AAMS dovrebbe astenersi dal promuovere il gioco? 5.00 media 5 based on 1 voto 1.

Campagna pubblicitaria AAMSDiverse associazioni si sono unite in protesta per la campagna che i Monopoli di Stato hanno presentato a giovani studenti. L'AAMS ha proposto una campagna informativa sui giochi d'azzardo a circa 70 mila studenti in tutta Italia.

Il DVD contiene messaggi che sembrerebbero voler invogliare l'uso di macchinette da VideoPoker e Slot Machine da Bar.

Il filmato suggerisce l'utilizzo di slot machine e video poker per assecondare l'istinto di vittoria che l'uomo ha dentro di sè, e che l'utilizzo di questi dispositivi permette di giocare e divertirsi senza aver bisogno di cercare la compagnia di altri ragazzi. O che solo chi si prende la giusta dose di rischio si evolve, a discapito di coloro che rischiano troppo o che non rischiano per nulla.

Dopo esser venuti a conoscenza di questi fatti, i presidenti di diverse associazioni hanno fatto sentire la loro voce. Si sono infatti mobilitati Graziano Bellio, presidente di Alea, don Luigi Ciotti, presidente del Gruppo Abele e di Libera, don Armando Zappolini, presidente del CNCA e Matteo Iori, presidente del CONAGGA, dichiarando che i messaggi presentati dalla Campagna AAMS sono inammissibili per persone di tutte le età, ancor più per giovani studenti e, peggio ancora, per i minorenni a cui l'ente statale vuole proporre la visione del filmato.

Le associazioni sopra citate si sono rivolte a Monti chiedendo la sospensione della promozione. Il progetto portato nelle scuole sembra essere una propaganda per stimolare gli studenti a giocare d'azzardo sostenendo l'ipotesi che sarebbe meglio farlo almeno un po'. Leggendo i profili finali calcolati con i punteggi ottenuti a seconda delle risposte date, chi non gioca d'azzardo risulta essere un "bacchettone" che "vede e considera tutto o bianco o nero e che non gode delle sfumature della vita". Si viene descritti come dei "ghiaccioli appena tolti dal freezer".

Il profilo considerato migliore risulta essere quello di colui che ammette di giocare d'azzardo almeno un po', dove si è giudicati come persone "equilibrate" e che "si tengono in allenamento con una partitella ogni tanto", dichiarando che "nemmeno il veleno è dannoso se preso a piccole dosi".

Queste citazioni prese dai profili finali del test sono la goccia che ha fatto traboccare il vaso ed è per questo che Graziano Bellio, Luigi Ciotti, Armando Zappolini e Matteo Iori hanno richiesto a Monti di fermare questa "campagna pubblicitaria". L'opinione generale ritiene inopportuna la promozione di tale progetto da parte della Pubblica Amministrazione, soprattutto essendo a conoscenza del fatto che sono decine le migliaia di giovani che hanno problemi legati al gioco d'azzardo, e centinaia di migliaia sono i minorenni che giocano d'azzardo seppur questo sia vietato dalla legge italiana.

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