Ultimo aggiornamento Martedì 20 Marzo 2012 17:13
Scritto da Susanna
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Il parere oggettivo del Ministro Balduzzi sulla Ludopatia
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In questi giorni il Ministro della Salute, Renato Balduzzi, è intervenuto sul canale La7 durante la trasmissione Coffee Break per parlare di ludopatia e dipendenza dal gioco.
La ludopatia è una vera e propria malattia e come per tutte le patologia occorre assolutamente istituire dei percorsi suddivisi in tre parti: prevenzione, cura e riabilitazione.
Secondo il Ministro Balduzzi la ludopatia è una malattia che va presa sul serio e non si può sorvolare né tanto meno prendere alla leggera. Sono tanti gli interventi che vanno necessariamente attuati primo tra tutti va posto un severo controllo sulla pubblicità dei giochi, che siano Casinò Online, Bingo, scommesse o lotterie non ha importanza. Bisogna tutelare i minori e quei soggetti più fragili che possono cadere vittima di questa malattia, creando poi problemi non solo a loro stessi ma anche alle persone che stanno loro intorno.
Sono tanti i metodi di prevenzione efficaci che possono venire utilizzati per fare tutto questo: dall’introduzione di regole unilaterali da parte delle istituzioni, all’inserimento di specifiche clausole nel rilascio delle concessioni. L’unica cosa davvero importante è che tutti siano concordanti sul fatto che occorre imporre delle limitazioni. Si stanno già facendo grande passi, basti pensare che fino a qualche anno fa riguardo questi problemi non c’era nessuna opinione o comunque non veniva data abbastanza importanza per risolverle la cosa.
Sempre secondo il Ministro della Salute, bisogna approcciarsi al settore dei giochi non in maniera proibizionista, essendo questa una società liberale non si può certo bandirla. Lo Stato però deve assumere un maggior ruolo di sorveglianza e controllo, non può certo fare il moralista visto che il settore dei giochi riguarda anche i suoi interessi, può però anzi deve dettare delle indicazioni e delle linee guida che possono essere un incentivo o un disincentivo.
La situazione è certamente migliorata rispetto agli anni passati, quando l'argomento non era in discussione e si faceva di tutto per ignorare il problema. Le discussioni sul tema occupano le pagine dei giornali e soprattutto sono i parlamentari stessi a discuterne, speriamo quindi che efficaci miglioramenti saranno apportati in futuro, magari trovando una soluzione al problema.
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