È arrivata al capolinea l'era dei Casinò Terrestri?

Una Croupier della Roulette dal Vivo al Casinò
Giocatori che si divertono a puntare su un Tavolo della Roulette

Numerose sono le richieste e le pressioni degli Onorevoli in parlamento per richiedere l'apertura di nuove case da gioco reali lungo la penisola. In realtà i Casinò Online sostuiranno presto quelli terrestri per diversi motivi, tra cui la maggiore facilità di accesso, l'anonimato, l'esenzione dal limite di transazioni in contanti (1.000 euro) e dalla vituperata "tassa sulla fortuna" sulle vincite superiori ai 500 euro.

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È finita l'era dei Casinò Terrestri in Italia?

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Casino TerrestriSono tanti (addirittura 84) i parlamentari portatori di interesse che negli ultimi anni si sono battuti per far sì che ogni regione d’Italia abbia il proprio Casino, in modo da favorire il turismo. L’azione però non ha avuto successo, tanto che quelli terrestri ufficiali in Italia rimangono quelli di Sanremo, Venezia, Saint Vincent e Campione d’Italia.

 

Ognuno di questi però specialmente negli ultimi mesi ha riscontrato problematiche di vario tipo e bilanci con un andamento decisamente passivo. I casino virtuali soppianteranno quelli reali grazie alla maggiore capillarità e disponibilità e all'introduzione del limite per le transazioni in contante dovuto alla recente manovra finanziaria, con un massimo di 1.000 euro.

Negli ultimi anni sono state svolte tre grandi inchieste che hanno coinvolto il famoso Casinò di Sanremo e che rispettivamente riguardano: per irregolarità nel 1981, per lo scandalo sullo chemin de fer durante il 1993, mentre nel 2000 c’è stata una truffa compiuta con le Slot Machine. Il peggio però è avvenuto nel 2008 con il crollo finanziario dovuto alla diminuzione del 18% degli incassi. Dopo tre anni non si è ancora ripreso e le acque si muovono lentamente.

Anche il Casinò di Saint Vincent non viaggia in acque buone, tanto che è finito nel mirino dell’antimafia a causa di una complicata storia che è legata ad un ipotesi di reato di riciclaggio e sequestro di persona.

Al Casinò di Campione d’Italia invece i problemi, in particolare quelli riguardanti gli addebiti, sono per lo più di natura amministrativa. Questo fu dovuto ad un conto presentato da parte della Corte dei conti della Lombardia nel 2009, con cui si accusava gli amministratori per aver provocato un ingente danno al patrimonio pubblico che ammontava oltre ai 5 milioni.

Il Casinò di Venezia è anch’esso indagato per problemi a stampo mafioso e riciclaggio di denaro presso la sede secondaria situata a Malta. Nonostante questo rimane però primo nella graduatoria d’incassi.

Nonostante questo sono comunque tantissimi i comuni italiani che hanno richiesto di poter aprire un Casino nella propria città, forse non si sono ancora lasciati conquistare dai Casinò Online come Glaming casino, o non si sono accorti che è finita l'era dei Casinò Terrestri.

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