Soppressione AAMS, un risparmio mancato?

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La soppressione dell'AAMS e l'accorpamento con l'agenzia delle dogane porterebbe soltanto benefici di natura economica e una semplificazione delle procedure, secondo lo stato. In realtà il risparmio potrebbe tradursi in un costo aggiuntivo, oltre al rischio di rallentare e rendere meno efficace la gestione dei giochi online con denaro vero.

Soppressione AAMS William Hill

La soppressione dell'AAMS non porta nessun risparmio?

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Eliminazione AAMSL'accorpamento tra l’Amministrazione Amministrazione Autonoma dei Monopoli e l'Agenzia delle Dogane, deciso dallo stato italiano per ridurre le spese di natura amministrativa, porterebbe in realtà più problematiche e rischi che reali benefici, anche in termini di risparmio. Cerchiamo di capirne di più.

In realtà, a quanto sembra, non vi sarà alcun risparmio in quanto la spesa che lo stato dovrà affrontare sarà pari a 10 milioni di euro. In questo modo le spese saranno nettamente maggiori, in quanto 20 volte superiori rispetto ai benefici che si possono conseguire da tale operazione.

Secondo quanto è riportato dalla stima fatta dal sindacato dell’UIL, queste somme devono essere imputate alle indennità di servizio dei dipendenti dell’Agenzia delle Dogane che godono di un trattamento economico-retributivo migliore rispetto alle altre quattro agenzie fiscali che operano sul territorio per conto del ministero dell’economia e delle finanze.

Le differenze sono molto grosse e vanno dai 2100 euro fino ad arrivare ai 4700 per ciascun anno e l’organico di dipendenti dell’ Aams è costituito da circa 2500 unità. Se si fa un calcolo, si tocca quota 8 milioni di euro che potrebbero anche diventare 10-11 milioni di euro, se si considerano anche l’Irap e tutti gli oneri di natura contributiva e previdenziale che pesano sull’Amministrazione stesse.

Il trattamento econonimico-retributivo accordato ai dipendenti dell’Aams, secondo il decreto, è quello stabilito dal contratto al momento dell’inquadramento. Molto probabilmente, così facendo si creerebbe una spaccatura all’interno dell’Aams, per mezzo della quale i dipendenti verrebbero suddivisi in due classi, una privilegiata e l’altra molto meno.

Si potrebbe configurare l’ipotesi secondo cui alcuni dipendenti potrebbero percepire in totale fino a 4 euro in più nel corso dell’anno. Le associazioni sindacali non accettano tale suddivisione e disparità di trattamento, in quanto è contrario alla costituzione e molto probabilmente, tale decreto, nel momento in cui verrà convertito il legge, verrà impugnato, esperendo un’azione legale per portare la questione dinanzi al giudice del lavoro.

Oltre a questioni di natura giuslavorista, tutti gli operatori del settore si interrogano sull'opportunità di deliberare e rendere operativa questa soppressione proprio in un momento così delicato. Il lancio delle Slot Machine AAMS, previsto per il 3 dicembre, dovrebbe raddoppiare se non triplicare i proventi dei Casinò Online AAMS.

È semplice dedurre che qualsiasi blocco o ritardo nelle procedure di attivazione e rilascio delle licenze e della certificazione delle nuove piattaforme rappresenti un costo elevato, tale da annullare qualsiasi beneficio previsto dalla riduzione della spesa.

Il contrasto all'illegalità richiede inoltre delle risorse dedicate e attenzione costanti, così da poter consolidare il mercato dei Casinò Autorizzati con Licenza e rendere sistematicamente irraggiungibili i siti sprovvisti di autorizzazione che tra l'altro causano un danno all'erario in termini di mancato gettito fiscale.

Quest'ultima funzione si rende necessaria per difendere anche gli interessi dei giocatori italiani e proteggerli da operatori non approvati, rimuovendo qualsiasi rischio di truffa e aumentando la sicurezza generale e migliorando l'immagine dei giochi online con denaro nell'opinione pubblica.

C'è anche una considerazione finale di natura economica dal punto di vista degli operatori: le licenze hanno avuto un costo salato e lo Stato dovrebbe proteggere l'investimento effettuato da tutti i siti legali proteggendoli dalle pratiche di concorrenza sleale di tutte le altre piattaforme di gioco non autorizzate: oltre a non essere in regola con la normativa italiana, evadono anche le imposte sui giochi.

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