Slot Machine: tasse non pagate e buco da 160 milioni

tassa slot machine fisicheI concessionari di slot machine, le macchinette fisiche che si trovano nella maggior parte di esercizi pubblici come bar e tabacchini, non pagano la tassa, creando un buco da 160 milioni di euro: infatti, nel frattempo che si attende una risposta dalla consulta, molti concessionari non pagano, facendo danno all'Erario in primis, ma anche alla diretta concorrenza. E la gente preferisce giocare con le slot machine online sul web.

In molti avranno sentito parlare della famosa multa che i concessionari di slot machine si erano visti infliggere da parte delle casse erariali. Ebbene, dopo un maxi sconto, c'è ancora chi oggi non vuole pagare e versare allo Stato quanto dovuto. Infatti, i concessionari, avrebbero dovuto versare meno di 100 milioni di euro come seconda rata della multa, entro fine Ottobre 2015, ma solamente tredici operatori hanno provveduto a versare interamente le somme. Secondo Agipronews, la maggior parte ha deciso di pagare solo la raccolta effettiva.

In parole povere, è un cane che si morde la coda già da diversi anni. La cifra prevista, dopo il maxisconto previsto dal governo Renzi, ammontava a 500 milioni di euro ma, ad oggi, sono stati versati solamente 200 milioni: resta un buco di 300 milioni di euro che difficilmente verrà coperto. Si prospettano scadenze future, che saranno a carico di tre categorie differenti del mondo delle slot machine: concessionari, gestori ed esercenti. Anche da quanto confermato dal Direttore dei Giochi dell'Agenzia dei Monopoli, attualmente è presente un buco di 160 milioni di euro.

L'impegno da parte degli adetti al settore è certamente quello di recuperare i soldi, anche se non riuscirà mai a percepirli tutti: contro l'evasione non ci sono scusanti, ma in questo caso specifico, è stato frutto di una multa, tassa, non proprio limpida. Il problema per molti sta a monte, quando il Governo, già inizialmente, doveva prevedere un prelievo unico erariale ai livelli odierni. In principio la tassa dei 500 milioni fu osteggiati da tutti i soggetti del mondo dei giochi: furono presentati diversi ricorsi, con l'obbiettivo di sospendere o, addirittura, bocciare del tutto la normativa.

A fine Ottobre 2015, risultavano da pagare ancora 180 milioni di euro e, solamente 20, ne sono stati pagati dai concessionari di giochi di slot machine: rimane un buco da 160 milioni che, come già detto inizialmente, produce danni all'Erario e alla concorrenza. La quota annua da versare nelle casse dello Stato fu divisa da concessionario a concessionario, calcolando soprattutto il numero di macchinette attive presenti sul territorio. Ora, non stiamo ad elencare i nomi dei singoli concessionari; resta il fatto che qualcuno ha onorato l'impegno interamente, altri, invece, nemmeno parzialmente.

Nonostante ciò, la gente italiana continua a giocare ma si è registrato un netto calo delle persone che amano giocare con le macchinette: il trend si è spostato principalmente nel mercato online e mobile. Con l'innovazione e il cambio generazionale, sono molti i players italiani che trascorrono il loro tempo dietro dei giochi di slot online e mobile, anche perchè si ha la possibilità di giocare gratuitamente senza spendere soldi di tasca propria, grazie piattaforme virtuali che offrono forme di intrattenimento gratis: ma chi volesse giocare a soldi veri, ha la possibilità di iscriversi a casinò online come StarCasinò che offre, però, un super bonus senza deposito di 25 euro.

 

 

 

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